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Archivio Dicembre 2010

Un blog al contrario.

30 Dicembre 2010 3 commenti

200px-B.CrocePare che Benedetto Croce tenesse un diario al contrario. All’inizio dell’anno, scriveva su un quaderno tutto ciò che avrebbe voluto fare nei 12 mesi seguenti: progetti, idee, propositi, sogni…Me l’ha raccontato oggi la mia adorata professoressa, ultraottantenne, ormai appesantita e appoggiata sempre ad un bastone; si dimentica i nomi, Paola, fa confusione fra i suoi allievi, ma quando si tratta di discutere un’idea, è straordinaria. I professori veri esistono. L’università ha ragione di essere perché ci regala queste grandissime, straordinarie persone, il cui pensiero illumina tutto, anche una grigia giornata fiorentina.Mi ha detto di Croce perché sono andata da lei con un’idea. E lei ha detto che le sembrava un’ottima cosa da proporsi per il nuovo anno, e mi ha raccontato l’aneddoto. Forse perché lei, Croce, l’ha conosciuto, o avrebbe potuto conoscerlo.

Ho chiesto a Paola: Professoressa, lo fa anche lei un quaderno con i propositi per l’anno venturo? A volte si, mi ha risposto. E riesce a mantererli? Ha sorriso, come colpita da una domanda che andava oltre. Un centimetro oltre lo scambio tra un’allieva e un’incredibile maestra.

E’ buona, l’idea di Croce. E ho deciso di applicarla al blog. In questo post c’è il prossimo anno, mese per mese. Un anno di blog al contrario. Vi scrivo ora quello che succederà. O forse che vorrei che accadesse? O forse che sogno?

Gennaio. Finisco un lavoro importante. E non vorrò mai più lavorare per il professore che me l’ha commissionato. Sono a dieta.

Febbraio. Lo passo quasi tutto a Londra, dove lavoro, vado in palestra, passeggio in gelide domeniche per regent’s park e mi godo primrose hill innevata. Sono a dieta.

Marzo. Compio 39 anni. Con la mia squadra ci qualifichiamo ai playoff. Sono a dieta.

Aprile. Usciamo dai playoff. Apro la mia casa in montagna, finalmente. Recensioni dolciamare sul lavoro importante finito a gennaio. Sono a dieta.

Maggio. Finisco il secondo lavoro importante. Inizia la stagione delle corse all’aperto, sono a dieta ma mi ritengo soddisfatta perché ho perso 5 kg.

Giugno. A giugno faccio una vacanza al mare da sola, all’isola del Giglio, mi riposo, sogno e scrivo.

Luglio. Lavoro come una pazza e corro all’aperto. Nient’altro.

Agosto. Non sto a Pisa: una settimana a Reggio e poi montagna, a lavorare sulle mie idee. Raccolgo funghi e mirtilli.

Settembre. Alleno solo una squadra di ragazzine. Inizia una nuova stagione sportiva. Voglio cambiare lavoro.

Ottobre. Il mio mese preferito. Mi innamoro, follemente, dopo tanti anni. Ma non è una storia facile.

Novembre. Chiudo la casa in montagna salutando come sempre la mia nonna, che è sepolta lassù. Angoscia per la fine del mio contratto.

Dicembre. Voglia di casa e di affetti. Finisce il mio contratto.

Forse non sarò ancora felice nel 2011. Ma sarà un anno in cui conteranno le idee. E i libri avranno un ruolo. Come pare dica Rob Breszny, l’astrologo:

Pesci. A 19 anni volevo diventare un poeta. Il mio obiettivo era scrivere una poesia al giorno per tutta la vita, ma non avevo l’ambizione di pubblicare un libro. Ero contento di crogiolarmi nell’estatica epifania che accompagnava ogni nuova eruzione poetica. Poi, un giorno, ho visto un volantino che annunciava un reading di poesie. C ’erano tutti i poeti importanti della città tranne me. Fui sorpreso e ferito. Perché mi avevano lasciato fuori? Alla fine ho capito il motivo: tutti gli altri avevano scritto un libro. Da quel momento in poi sono stato ossessionato dall’idea di pubblicare il mio primo volume. Un anno dopo, e dopo molto duro lavoro, ce l’ho fatta. Mi piacerebbe vederti sperimentare qualcosa di simile nel 2011, Pesci: una scossa benigna che ti spinga a passare al livello successivo.

E voi, cosa scrivereste oggi nel vostro blog 2011? Buon anno a tutti!

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