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Archivio Febbraio 2017

Giorni così.

7 Febbraio 2017 Commenti chiusi

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Ci sono tanti, tantissimi giorni così. In cui non ti senti contenta. Cerchi di trovare una ragione, un senso, il bello e un motivo di serenità anche in una vita che non ti piace e non ci riesci. Ti avvicini alle persone e poi immediatamente capisci che c’è distanza, che una giornata di sole e un paesaggio incantato diventano presto la peggiore delle tempeste. Un lavoro che non vuoi e che fai per dignità. Tutti, dalla prima all’ultima persona, ti dicono che sei sprecata. E soffri perché sai che non è questa la fine che volevi, non è questo per cui ti sei sacrificata. Valeva la pena fare una vita diversa, con meno rinunce allora, e dare spazio ad altro, per arrivare a questo punto. Invece hai dedicato il tuo tempo a un obiettivo e hai fallito. O almeno, il risultato non è arrivato.

Ci sono tanti, tantissimi giorni come questi in cui cerchi dentro di te l’energia, l’orgoglio per reagire, per scrivere un progetto, per muoverti, per fare una telefonata, per ripartire e provare a rimetterti sulla strada che pare abbandonata per vedere se è davvero persa per sempre. Ma non trovi nulla. Trovi stanchezza e sfiducia. E magari provi a specchiarti negli occhi di un’altra persona che però ti rimanda sfiducia anche lei. Ci sono tanti, tantissimi giorni, forse quasi tutti i giorni della tua vita in cui è assordante la voce che ti dice che devi cambiare, per te stessa, perché andando avanti così ti aspettano solo rassegnazione e delusione, dal mondo fuori, dal mondo dentro di te ed è un baratro in cui stai precipitando, ora dopo ora, e tutte le volte in cui non fai davvero qualcosa per te stessa. Sono i tanti, tantissimi, giorni della delusione, della sconfitta e dell’amarezza, e sono questi.

E’ questa lunga stagione della mia vita, un grigiore continuo, i presentimenti di inadeguatezza che diventano, uno dopo l’altro, una realtà. E’ la stagione in cui non so più chi sono, non so più cosa voglio, le mie frasi non sono capite, non capisco quelle altrui. La stagione in cui mi manca il vocabolario per parlare a questa realtà e a questa vita. Mi sembra, dopo tanto studio, proprio di aver perso anche l’uso della parola. E’ la stagione della resa dei conti, degli ultimatum, delle sentenze. Tutto ciò che sono stata, mi ha portato a questo. O meglio, tutto ciò che non sono stata. Perché alla radice di un fallimento c’è uno spazio e c’è un vuoto, c’è sempre, da cui tutto ha origine. Qualcosa che non ha funzionato, qualcosa che ha girato male, qualcosa che manca. E io so perfettamente cos’è questo vuoto ed è assolutamente mio.

E’ il vuoto di chi, a 45 anni, ancora non ha trovato se stessa. E senza trovarmi, non ci sarano mai altri giorni, i giorni in cui non piove, come dice la canzone.

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